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ORSO BRUNO MARSICANO
Impianti di Campo di Giove Majella Park Experience

Orso bruno marsicano anche detto “ursus arctos marsicanus” , è un mammifero onnivoro della famiglia degli Ursidi. Uniforme su tutto il corpo, il pelo è di colore bruno-fulvo. Tende a scurirsi sulla parte inferiore dei forti e grandi arti. Dall’aspetto robusto e tarchiato, con la testa tondeggiante, muso cilindrico e piuttosto schiacciato, l’orso bruno marsicano, durante l’inverno va alla ricerca di una tana più o meno profonda. 

Impianti di Campo di Giove Majella Park Experience

Può capitare che creino cavità nella roccia nelle quali decidono di addormentarsi per un periodo più o meno lungo di tempo, che varia in base alle condizioni climatiche; parliamo del letargo. A fronte di ciò, durante l’estate e l’autunno si nutrono abbondantemente, per sopravvivere durante il periodo di inattività. La loro dieta è 

composta per oltre il 90% di vegetali: si nutrono infatti di radici, tuberi, fruttabacche ed altro materiale vegetale. L'animale mangia anche piccoli animali,sia vertebrati che invertebrati, mentre solo sporadicamente uccide grossi mammiferi, preferendo nutrirsi delle loro carcasse. Si tratta di animali al vertice della catena alimentare e senza predatori naturali: presentano perciò un tasso  

riproduttivo estremamente basso. La femmina, infatti, partorisce solitamente due gemelli dopo una gestazione che dura circa sei mesi. I cuccioli vengono accuditi dalla madre, che li difende dai pericoli dimostrando enorme coraggio (una femmina con cuccioli diviene infatti assai pericolosa anche per l'uomo, in quanto molto aggressiva), per 2-3 anni, sicché la distanza fra un parto e l'altro è in media di 4 anni. Le femmine divengono sessualmente mature dopo il terzo anno d'età, ma è raro che si accoppino ai primi calori.  L’orso bruno marsicano è una specie rara ed elusiva, per questo difficile da osservare direttamente in natura all’interno del Parco. I graffi degli artigli sui tronchi, i ciuffi di peli sugli alberi ricchi di resina, così come le orme su fango o su neve, sono tra i pochi ed unici segni che, ad un occhio attento, indicano la presenza della più rara tra le specie di mammiferi presenti nel Parco Nazionale della Majella.

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